"Le cose migliori si ottengono solo con il massimo
della Passione." (Goethe)
Seppur fondata nell'Aprile del 2009, l'Associazione Culturale Arianta ha una lunga storia, memorabile e quasi esotica, proprio come i ricordi evocati dagli elefanti e dalle loro terre. Tutto è iniziato quasi per caso, quando l'Associazione Culturale Arianta era ancora un'idea iperuranica, un'ideale al servizio degli artisti. Lo scopo della nostra associazione, infatti, consiste nell'offrire una possibilità di espressione a tutti gli artisti, emergenti ed affermati, senza che questi restino soffocati da costi, normative e burocrazie. Il nostro simbolo è un Elefantino.
Arianta vuole essere un "orecchio dell'arte", un mecenate speciale per coloro che, attraverso discipline figurative e non, desiderano lasciare un segno tangibile dei loro pensieri, delle loro sensazioni, del loro vissuto, in breve, della loro Weltanschauung. Volutamente applichiamo questo termine tedesco per definire la Visione del Mondo.
E' un termine unico che riunisce molti concetti in una sola parola, con una linearità sinuosa del suono del colpo d’occhio del dattiloscritto. Lo stesso è accaduto per il nostro logo creato dall'Artista e nostra vice Presidente Serena Lisi. Una linea semplice e movimentata, senza vere soluzioni di continuità: una piccola onda di freschezza e di voglia di vivere l’arte, che rievoca i movimenti del mare, ma anche dei prati (un mare d’erba a loro volta?) e che gioca con forme comuni sia al disegno geometrico che a quello artistico: la spirale simbolo di tante costruzioni architettoniche, di formule matematiche, ma anche simbolo di tanti tesori della natura, come ad esempio molte conchiglie. La similitudine è nata da sola: esiste una conchiglia di nome haliotis che ha la forma di un orecchio con tanti buchi, tanto da essere denominata “orecchio di Venere”. Gli antichi erano soliti dedicare statue crisoelefantine, cioè di oro e avorio, alle divinità predilette, specie femminili. Il gioco di parole e di allegorie era presto fatto. E il gioco visivo non è stato da meno, poiché la spirale ben ricalcava il movimento delle orecchie e della proboscide dell’elefante. Lo scopo era raggiunto: una perfetta fusione di forme classiche ed esotiche, di tradizione e modernità, un melting pot di culture. In molte culture, infine, l’elefante rappresenta la fortuna e la prosperità, ma anche la forza e la pazienza. Anche per questo motivo, l’elefante ci è piaciuto: vogliamo che fortuna, prosperità, forza e pazienza facciano parte del nostro modus operandi.
Spesso si dice che La Fortuna Aiuta gli Audaci e, di conseguenza, Memento Audere Sempre (ricorda di osare sempre). Noi lo speriamo. Noi lo vogliamo.